EUR/USD sempre più vicino a 1,20

EUR/USD, da molto chiamato “il Bastardo” è uno di quei cross che riesce quasi sempre a cogliere impreparati molti trader. Ma negli ultimi mesi si sta delineando sempre un’inclinazione più certa per questo cross forex: il ribasso.

Il cross Forex Euro contro dollaro continua a registrare nuovi minimi, in linea con le nostre previsioni che puntualmente postiamo qui su DayTrading-Online.it. Da 1,2220 EUR/USD sembra continuare verso il target 1,20. Sono grandi le attese di un inizio di Quantitative Easing in Europa, che dovrebbe arrivare nel primo trimestre del 2015.

Il trend discendente dell’Euro, contro le altre monete ma in particolar modo contro USD (dollaro americano), ha accellerato dopo che la Banca Centrale Europa ha richiesto alle banche commerciali continentali di aumentare i fondi-extra per proteggersi da possibile perdite dovute al QE sui titoli di stato. Questo ha infiammato i mercati che hanno subito iniziato a compra EURO a più non posso.

Secondo Mario Draghi, l’ipotesi di un Quantitative Easing è da tempo sul tavolo degli esperti della BCE e sarà presto utilizzato in caso di bisogno.

L’inflazione rimane allo 0.3% e la crescita è pressochè inesistente, è veramente necessario un lancio di un Quantitative Easing al più presto. L’obiettivo è quello di svalutare il più possibile l’Euro, in modo da aumentare le esportazioni che saranno in grado di migliorare il risultato Economico dei paesi europei!

Per quanto riguarda il tasso EUR/USD ci troviamo in nuovo minimi sui 1,2220, e grazie alla grande ripresa delle borse mondiali, l’Euro sembra aver iniziato un nuovo percorso in correlazione inversa.

Ci troviamo ai minimi degli ultimi 2 anni e secondo i più grandi analisi tra poco dovremmo arrivare a 1,20. Il prossimo biennio 2015-2016 dovrà proseguire al ribasso, anche grazie alla stretta della Federal Reserve per quanto riguarda i tassi d’interesse che dovrebbe arrivare a metà 2015 e anche a causa della politica monetaria molto espansiva della Banca Centrale Europea.

EUR/USD sempre più vicino a 1,20
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