Che cosa sono i derivati

I derivati, strumenti finanziari complessi o semplici?

I derivati vengono classificati come strumenti finanziari complessi, ma in realtà, dopo aver letto questo articolo, scoprirete che sono molto facili da capire.

I derivati si sono diffusi a macchia d’olio negli ultimi anni sui mercati, consolidandosi alla fine dello scorso secolo, sono poi man mano diventati sempre più gettonati tra gli investitori, e anno dopo anno, sono diventati il pilastro centrale dell’economia globale.

Come si può ben capire dall’etimologia della parola, i derivati in realtà così da soli non sono niente, non hanno alcun valore, ma il loro valore deriva praticamente da altri prodotti finanziari, ovvero quei prodotti che hanno un bene tangibile e una variazione del prezzo. Questo bene, possiede un valore, al quale si “attaccherà” il derivato si chiama sottostante, e fornisce (o forniscono) il vero valore al derivato.

I derivati hanno una funzione prettamente protettiva da un rischio di mercato, ma possono avere anche una funzione semplicemente speculativa.

Tutti i derivati hanno come oggetto una previsione dell’andamento futuro di essa, e possono essere comprati da un numero praticamente infinito di investitori che non hanno un rapporto diretto con il derivato e i titoli contenuti in essi (un pò come funziona nel mercato dei CFD).

Usi sbagliati dei derivati

I derivati possono venire utilizzati anche per scopi malvagi, come ad esempio durante lo scoppio della bolla finanziaria avvenuta tra il 2007 e il 2008, gli investitori più grandi riuscirono, grazie ai derivati, a riversare le conseguenze della crisi su tutte quelle aziende che facevano parte dell’economia reale e tangibile, come ad esempio i settori produttivi e gli enti pubblici.

L’ignoranza sui derivati

L’ignoranza sul mondo dei derivati può portare a devastanti errori, come quando ad esempio, per i prodotti swap, venduti ai clienti delle banche al di fuori dei mercati regolamentati, le banche hanno venduto ai loro clienti privi degli elementi standard ben definiti dagli organi di controllo delle banche.

Questo ha permesso alle banche di definire elementi essenziali del derivato, come ad esempio del Sottostante, di cui abbiamo già parlato sopra, il movimento minimo di prezzo, i prezzi di chiusura, il moltiplicatore in euro e molto altro ancora.

Così facendo, clienti sia pubblici che privati, essendo ignoranti (persone che ignorano) hanno sottoscritto dei contratti con le banche che in realtà erano dannosi per la stabilità finanziaria delle loro aziende e dei loro portafogli, entrando in un circolo vizioso dal quale era quasi impossibile uscirne illesi.

Che cosa sono i derivati
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