Le tre cose che i trader forex possono imparare dai giocatori di poker

Vi hanno mai chiesto, a voi che tradate: “Ma il Forex trading è una gioco d’azzardo… E’ uguale al poker!” questa domanda sicuramente sarà capitata in una delle vostre conversazioni tra traders. In effetti non sono poche le somiglianze tra giocatori di poker e traders, in quanto come prima cosa tutte e due queste (se vogliamo così chiamarle) “professioni” (eh sì, c’è anche chi campa di poker, e ci campa pure bene 🙂 ) hanno come punto focale le probabilità e la determinazione del rischio in base a che tipo di carte abbiamo.

Detto questo, possiamo ben dire che i migliori giocatori di poker hanno delle qualità che possono essere con facilità tradotte nel mondo del trading. Diamo uno sguardo a queste tre cose, poi a che cosa possiamo imparare dalla controparte del poker.

Money management

Nel gioco del poker, un giocatore prova ad incrementare il suo conto facendo scommesse calcolate basate sulla sua mano. In modo molto simile, nel trading, “il gioco” sta nell’aumentare il capitale iniziale rischiando una parte del proprio account per tradare.

In tutti e due i casi, chi decide di “investire” deve sapere quanto rischiare per far sì che rimanga nel gioco il più a lungo possibile. Andare “all in” nel poker potrebbe risultare in una grossa vincita oppure un abbandono con la coda tra le gambe. Rischiare tutto anche nel trading può risultare in grosse vincite ma anche nella possibilità di bruciare tutto l’account in pochi pips.

A parte questo, non è una questione di sapere QUANTO rischiare ma QUANDO rischiare. E’ una questione di sfruttare l’opportunità giusta al momento giusto.

Nel Forex trading bisogna inoltre sapere quando le probabilità stanno dalla nostra parte, quando mediare, quando tagliare le perdite oppure quando rimanere sui blocchi di partenza.

Conoscere contro chi sei contro

La strategia di un giocatore professionista di poker dipende da chi sei contro. Per esempio, molto probabilmente traderà in maniera differente quando si troverà davanti dei pivelli rispetto a quando è contro altri professionisti.

Avere familiarità con un certo tipo di concorrente, può dare al giocatore di poker un limite ben preciso. Ogni giocatore di poker può confermare che conoscendo le tendenze del proprio avversario, e anche le sue “chiamate”, può avere un vantaggio incredibile nel gioco del poker.

E in maniera molto simile, è importante per un trader come te, che hai iniziato da poco nel mondo del trading, conoscere le caratteristiche e comportamenti del mercato nel quale tradi. Perché? Per il semplice motivo che può dare anche a noi traders nella grande arena dei mercati forex (e perchè no, anche negli altri mercati).

Coppie differenti hanno differenti comportamenti e tendenze che dovrebbero essere prese in considerazione in quanto possono determinare l’approccio di trading. Per esempio, coppie come EUR/USD potrebbero essere spesso e volentieri molto più volatili di altre coppie più “bilanciate” (bilanciate è una parola grossa :D) come USD/JPY. Una coppia più bilanciata potrebbe aver bisogno di stop loss più corti, e una meno bilanciata potrebbe aver bisogno di stop più lunghi.

Controllare le emozioni

Ebbene sì. Quindi ricapitolando, nella nostra serie di tre articoli abbiamo parlato di: Money Management, Conoscere il proprio avversario e infine: Controllare le proprie emozioni. Vediamo quindi perché è così importante e fondamentale saper controllare le emozioni, sia durante il trading, che durante una partita di poker.

I migliori giocatori di Poker, hanno imparato duramente l’arte di controllare le emozioni perché risultare sudati e sotto pressione, mostrando apprensione oppure euforia al tavolo potrebbe suggerire qualcosa agli avversari. E’ quindi necessario per i giocatori di poker, mantenere una espressione il più uniforme possibile durante la partita, la cosidetta “Poker Face”, termine reso anche famoso dalla canzone di Lady GaGa.

In quanto traders, dobbiamo cercare di fare lo stesso, anche se in realtà non siamo al tavolo contro altri avversari. Se ci pensate bene, risulta abbastanza semplice per i traders perché non devono nascondere le proprie emozioni. Possiamo saltare di gioia per una buona trade, oppure rattristarci per una posizione andata male, ma l’importante è non lasciare che le emozioni influenzino negativamente la nostra performance durante il trading.

Detto questo, abbiamo finito la nostra serie di tre articoli che spiegano quanto un trader possa imparare da un giocatore di poker. E mi raccomando, non trattate il trading come un gioco d’azzardo… Il trading è business!

Le tre cose che i trader forex possono imparare dai giocatori di poker
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