Lenta ripresa di USD/CHF e EUR/CHF, il mercato si riprende dal boom del Franco Svizzero

Quello che scende, prima o poi deve anche salire. E’ quello che succede spessissimo nel Forex, quando ci sono dei flash crash assurdi come quello che ha avuto il Franco Svizzero a metà gennaio 2015. Spesso e volentieri, c’è poi un timido recupero, in quanto i primi compratori iniziano ad entrare nel mercato per approfittare degli “sconti”.

E’ stato un fine settimana infuocato, dove il mercato si è dovuto riprendere dagli effetti molto negativi che ci sono stati a causa della SNB che ha deciso di eliminare il floor a 1.20 sul cambio EUR/CHF, cambio che si era impegnato a proteggere per fare in modo che non lo superasse quel cap, fino al giorno prima.

L’annuncio, come tutte le grandi cose nel forex, è stato a sorpresa, e ha fatto gli stessi effetti di una motosega che viene utilizzata per tagliare un albero. C’è stato un massacro sui mercati e la maggiorparte dei broker ha perso milioni di dollari, in quanto i conti degli utenti sono andati sotto zero, e lì ci deve rimettere il broker. Tanti market maker sono sopravvissuti a dispetto dei traders, e questo dimostra quanto questo modello di business non guardi in faccia a nessuno.

Parliamo adesso dei cross, che sono in lenta ripresa.

USD/CHF ha toccato lo 0,8749 la scorsa sessione europea; poi dopo la coppia si è successivamente consolidata a 0,8692, dell’1.09%.
Il cross è arrivato a trovare un supporto a 0,8449 e la resistenza a 0,8808.

Il dollaro è crollato di oltre l’11% giovedì scorso, quando la SNB ha abbandonato il floor protetto da tre anni a 1.20 su EUR/CHF, lasciando che il tasso di cambio fluttuasse, con il fine di allontanare il rischio deflazione e impedire il continuo apprezzamento del franco, rifugio sicuro.

Lenta ripresa di USD/CHF e EUR/CHF, il mercato si riprende dal boom del Franco Svizzero
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