Paolo Barnard fa luce sul Rublo Russo

Il giornalista Paolo Barnard fa chiarezza, a differenza delle testate giornaliste, sul rublo, ecco un estratto:

“Il Rublo russo è una moneta, ok? Per giudicare cosa comporta il crollo del Rublo bisogna capire le operazioni monetarie. E al mondo oggi sono in pochi a capirle. Il Rublo sta crollando in valore, e tutta la stampa pontifica di questo e quell’altro, addirittura di un Putin al muro, alla disperazione. Bullshit, che tradotto significa cazzate. Anzi, in un’altra versione si dice Horseshit. Lui sta benissimo, magari sono i russi che come al solito se la prendono laggiù. Ma vediamo. Come la Mosler Economics c’insegna, e come ho detto tante volte, l’economia di un Paese sono I SUOI BENI REALI, e mai il valore della sua moneta, proprio perché la moneta è solo un codice fittizio per permettere ai beni reali di essere prodotti e scambiati, ma soprattutto per permettere allo Stato di esistere.”

Secondo Barnard quindi, l’economia di una paese, sono i beni reali e tangibili, e mai il semplice valore della moneta. La moneta è soltanto un “codice” che permette allo stato di “tradare” i beni e permette allo stato di essere Stato.

Il collasso di una moneta quindi non ha mai rapprsentato un problema importante. Ai paesi emergenti ad esempio, un anno fa, le loro valute sono collassate, e adesso, India in testa, si stanno riprendendo.

Stessa cosa è accaduta allo Yen, che si è svalutato del 40% e non è stato un grande problema, e i giornalisti hanno giustamente detto che questo avrebbe migliorato l’Export. E così è stato.

Oggi invece accade la stessa cosa al Rublo, ma invece i giornali e gli altri media ci mettono fumo negli occhi.

Vediamo come continua Barnard:

“Ricordiamo un modello fondamentale di come funziona l’economia: LA RICCHEZZA DI UN PAESE E’ TUTTO QUELLO CHE ESSO PRODUCE INTERNAMENTE, PIU’ LE IMPORTAZIONI MENO LE ESPORTAZIONI. Cioè: tutto quello che esso produce internamente più le importazioni sono i famosi BENI REALI, quelli di cui viviamo; le esportazioni sono lavoro e beni che il tuo Paese dà ad altri perché se li godano, e in cambio il tuo Paese accumula valute straniere, che praticamente mai vanno a beneficiare la gente comune.”

“LA RICCHEZZA DI UN PAESE E’ TUTTO QUELLO CHE ESSO PRODUCE INTERNAMENTE, PIU’ LE IMPORTAZIONI MENO LE ESPORTAZIONI.” Questa è una della grandi basi di Macroeconomia, che tutti dovrebbero sapere, ma che quasi tutto non sanno.

Il vero problema della Russia attuale

La Russia, secondo Barnard, sta subendo attualmente una crisi, ma questa si rispecchierà soltanto nella popolazione, in quanto vedranno spostare la richezza verso gli esportatori, che se ne infischiano del popolo, perché quello che producono finisce all’estero.

Il Rublo che cala, non è un problema per le importazioni, perché è risaputo che la Russia ha sempre importanto poco anche quando il Rublo era molto forte, ma la gente Russa è sempre stata sotto la soglia della povertà.

Quelli che hanno fatto i veri soldi sono la Banca Centrale Russa e il Governo, che vendono petrolio e gas al mondo, intascando $$$ (e non Rubli).

Il prezzo interno, in Russia, per quanto riguarda la benzina e l’energia. E anche con il crollo del Rublo i prezzi rimarranno i soliti. E visto che Petrolio e Energia influiscono sulla stabilità dei prezzi, non ci sarà nè inflazione che deflazione.

In parole povere, per Barnard, la crisi russa c’è sempre stata. E quindi non c’è alcun bisogno di sbandierarla adesso per una ininfluente svalutazione della moneta.

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