Perché Alpari è andato in bancarotta

Alpari ha chiuso i battenti. Questo lo sappiamo tutti più o meno, e la causa è sta principalmente perché il Franco Svizzero, dopo le decisioni della Banca Centrale Svizzera è balzato da 1.20 a 0.80, un bel salto gigantesco da qualche migliaio di pips che ha letteralmente “bucato” gli stop loss di milioni di clienti su centinaia di broker diversi.

Un evento epocale che nessuno ricorda, neanche quando si faceva trading tramite il telefono. Quello che è successo questo Gennaio 2015 è un qualcosa che molto probabilmente scriveranno nei libri di storia, nei libri di economia.

Vediamo cosa è successo sugli altri broker:

– IG Group ha annunciato una potenziale perdita di 30 milioni di GBP affermando che “Ha chiuso le posizioni dei propri clienti a un livello più vantaggioso rispetto a quanto la compagnia è stata in grado di chiudere l’intera copertura corrispondente alla dislocazione del mercato.”

– FXCM, uno dei più grandi mediatori mondiali, ha detto che suoi clienti erano in debito di USD 225mln sui loro conti dopo “la generazione di bilancio negative equity”. Hanno aggiunto che la società potrebbe essere in violazione dei requisiti di capitale.

– OANDA non ha rivelato quanto perso anche se ha rilasciato una dichiarazione dicendo che “Nonostante aver subito delle perdite e una fuga di liquidità nel mercato per quanto riguarda la copertura istituzionale, è rimasto fedele alla sua eredità 14yr di trasparenza”

– Excel Markets con sede in Nuova Zelanda ha informato i propri clienti, che non può più soddisfare i requisiti minimi di capitalizzazione normativi di 1mln di NZD e non sarà in grado di riprendere l’attività.

– Il mediatore svizzero Swissquote dice che ha stanziato CHF 25mln di prestazioni dopo la decisione della BNS, aggiungendo che la disposizione avrà un impatto sul suo profitto H1.

Interessante leggere la riflessione che ha scritto il trader Andrea Carnimeo sulla pagina del trader professionista Arduino Schenato:

Ciao Arduino, ma ora i broker (market maker) cosa diranno ai loro clienti del buco che c’è stato ad esempio su EURCHF da 1.17 a 1.03, perché non gli hanno eseguito lo stop loss nonostante non si trovassero sul mercato reale? Se ad Alpari è successo quello che è successo, ci saranno quindi sempre più market maker che “schermano” quindi il cliente dal vero mercato (facendo quello che gli pare) e quindi anche il broker da perdite di questo tipo? Che fine faranno i broker seri che guadagnano degli spread e commissioni e i broker istituzionali? Possiamo ancora definire il Forex “sicuro” anche se ormai, come abbiamo visto, lo stop loss non è più garantito? Saluti

Perché Alpari è andato in bancarotta
1 vote, 5.00 avg. rating (96% score)