Stratton Oakmont – la Storia

La Stratton Oakmont è stata la più grande società “Over the Counter” negli anni 80 e 90. L’azienda è stata quella che ha reso pubbliche in borsa circa 35 società, tra cui Steve Madden Ltd., Hemesphere Biopharma, Dualstar Technologies, D.V.I. Financial, Paramount Financial, M. H Meyerson & Co., Czech Industries, M.V.S.I. Technology, Questron Technologies, e Etel Communications.

Il Fondatore e CEO, come voi sicuramente sarete venuti a conoscenza guardando il film “The Wolf of Wall Street”, fu Jordan Belfort.

Gli inizi della Stratton Oakmont

La Stratton Oakmont fu fondata nel 1985 a Long Island, New York. Prima di aprire la sua società, Jordan Belfort decise di mettere alla prova le sue grandi qualità nelle vendite lavorando per un broker, imparando quindi tutti i segreti dei broker per azioni.

Lo schema Pump and Dump della Stratton Oakmont

Con il suo partner e tutti gli impiegati (che erano veramente tanti), la Stratton Oakmont vendeva le azioni ai suoi clienti, e questo aiutò a “gonfiare” il prezzo delle suddette azioni. Una volta ottenuti i titoli “gonfiati” la Stratton Oakmont rivendeva le proprie riserve, con un grande profitto.

I dipendenti e i dirigenti della Stratton Oakmont hanno vissuto nell’oro durante il decennio fatto di successi ed eccessi. Inutile dire che uno degli acquisti più lussuosi del CEO della Stratton, Jordan Belfort, è lo Yatch una volta appartenuto a Coco Chanel (che tra l’altro ha poi affondato in acque italiane qualche anno dopo) e diversi elicotteri e jet privati. Senza contare ovviamente case e macchine, anche per i dipendenti.

I primi problemi con la legge per Stratton Oakmont

La U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) mise fine al sistema non proprio corretto nel 1992, affermando che la società ha frodato gli investitori manipolando il prezzo delle azioni.

2 anni dopo, Jordan Belfort decise di smettere con il suo lavoro di broker per azioni. La Stratton Oakmont trovò un accordo con la SEC, che includeva un ban a vita nel mondo degli investimenti per Belfort, e una multa all’azienda.

Qualche anno più tardi, la National Association of Securities Dealers ha espulso la Stratton Oakmont dalla sua associazione nel 96, e fu ordinato alla compagnia di pagare le varie multe entro il 1997.

Nel 1999, Belfort si è dichiarato colpevole per frode finanziaria e riciclaggio di denaro. Ha poi collaborato con le autorità per fare in modo che la sua pena fosse accorciata.

Nel 2003, Jordan Belfort è stato condannato a passare 4 anni in prigione, con una multa di 110 milioni di dollari. Ha passato 22 mesi in prigione, dove ha sviluppato un interesse per la scrittura. Durante il tempo trascorso in prigione, ha scritto la sua autobiografia, intitolata “The Wolf of Wall Street” (il Lupo di Wall Street) che è diventata prima libro best seller e poi colossal diretto da Scorsese e con Di Caprio come protagonista.

Adesso

Adesso Jordan vive con la sua famiglia a Los Angeles. Adesso lavora nella sua azienda che allena e istruisce le aziende, ma anche semplici privati, a massimizzare in maniera del tutto etica le vendite attraverso l’invenzione di Jordan: la “Straight Line Persuasion”, un sistema per convertire qualsiasi persona convertibile in vendita. Jordan offre corsi privati, seminari ma anche il Kit SLP che comprende: 10 audio CD, un libro di 180 pagine, 10 DVD per vedere Jordan insegnare ogni sfumatura della SLP, Flash Cards per ricordarsi sempre i punti chiave della SLP, un case per proteggere tutto il kit e anche 1 anno di insegnamenti.

La redenzione di Jordan Belfort

Nella seconda parte della sua vita Jordan Belfort si è fatto perdonare tutte le scorrettezze commesse nella prima, diventando una vera e propria personalità che oggi ogni azienda cerca per massimizzare le vendite in maniera etica.

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